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La nostra storia

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Quando si parla U.S.D. Juventus Domo bisogna scomodare alcuni testi di storia piemontese e ossolana. La società calcistica domese deve la sua origine alla F.C. Domo, squadra fondata nel primo dopoguerra, che raccoglieva i migliori talenti della zona, arrivando fino alla Seconda Divisione. Ma nel 1929, a causa della vicinanza svizzera che attirava a se i migliori giocatori, la società si sciolse. Però la voglia di pallone a Domodossola non si era spenta e dalle ceneri della decaduta F.C. Domo, come una “granata” fenice, nacque l’ “Unione Sportiva Juventus Domo”, da un’idea del rosminiano Alice, che raccolse un manipolo di giocatori che voleva tornare agli allori del passato, grazie anche ad alcune divise granata lasciate in eredità dalla F.C. Domo.

Nella stagione 1933-34 la Juventus Domo vinse il proprio girone di Terza Divisione e, dopo la riforma dei campionati del 1935, approdò in Prima Divisione Piemontese.  Poi, appena due anni dopo, bisogna già parlare di grandi traguardi, perché nella stagione 1937-38 arriva la promozione in Serie C: un traguardo raggiunto prima grazie al secondo posto dietro le riserve del Novara in stagione regolare, poi con le vittorie sul Trino e la FIAT Torino. Il sogno della Juve Domo durò pochi anni, svegliata in seguito dalla drammatica realtà della seconda guerra mondiale.

Nel secondo dopoguerra la Juve Domo fu riammessa in Serie C, ma dovette retrocedere in Prima Divisione nel 1947-48, a causa della rinuncia all’iscrizione al restaurato campionato di Promozione.  Tra il 1954 e il 1958 la Juve Domo visse anni altalenanti, in quanto prima si diplomò campione del proprio girone di Promozione Piemontese (davanti alla Cossatese e al Grignasco), poi retrocedette, avendo disputato un solo campionato in IV Serie, fino ad essere nuovamente sia ripromossa sia retrocessa nelle due annate successive. Nel ’61, con le finali con Valle Cervo, Ferriere Avigliana e Auxilium Torino, ottenne una nuova promozione. Gli affari della squadra erano gestiti da Luigi Brambilla, che negli anni precedenti ha vestito la casacca granata quando la squadra militava in Serie C2. Lui è stato un grande manager, fortemente legato al club e sempre presente per sostenere i suoi ragazzi.

Gli anni Settanta furono caratterizzati dalla promozione in Serie D, in virtù del primo posto in condivisione con Albese e Virtus Villa nel campionato di Promozione e per la vittoria negli spareggi con l’Albese, dove rimase fino al 1973. Ma furono gli anni 80 che portarono ulteriore lustro alla squadra domese. Nel 1985 la Juve Domo fu promossa in Interregionale, dopo aver vinto le finali con Valenza (arbitrata da un giovane Pierluigi Collina) e Saint-Vincent, per poi tornare in C2 nel 1987, dopo un avvincente sfida in campionato con l‘Albenga, tornando da questo campionato dopo 4 anni d’assenza. Poi però arrivò un lento declino tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Alla fine del campionato 89 la Juve Domo evitò la retrocessione all’ultimo match contro l’Ospitaletto a Legnano, ma non riuscì ad evitarlo l’annata successiva, dove alla fine di essa scese in serie D. Una caduta seguita da un’altra caduta: nel 1991 il club scese nel campionato di Eccellenza. Fortunatamente la terza retrocessione in fila fu evitata grazie allo spareggio vinto ai rigori contro la Strambinese. Gli anni Novanta si chiusero con la partecipazione ai campionati di Promozione e Prima Categoria.

Nell’estate del nuovo millennio ci fu la fusione con il Crevoladossola, che diede vita all’Unione Sportiva Valdossola, che raggiunse nel 2003 la promozione in Eccelenza. Dopo quest’esperienza, nel 2007, venne rifondata una nuova società, tornando alla vecchia denominazione di Juventus Domo e nella stagione 2009-2010 ci fu la partecipazione alla prima Divisione. L’anno dopo una nuova fusione, questa volta con il Valdossola, e la squadra che ne nacque fu ribattezzata A.S.D. Domodossola, partecipando al campionato di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. L’anno dopo il Domodossola ottenne una pirotecnica promozione in Eccellenza Piemonte, agguantata all’ultima giornata e raggiunta dopo otto lunghi anni d’assenza. Il 2012-13 non fu altrettanto fortunato e la squadra non riuscì a riconfermarsi in Eccellenza.

Oggi ci sono state nuove rivoluzioni societarie, tanti cambiamenti e, come canta “il Liga”, il meglio deve ancora venire.